GARA SOCIALE A GALLARATE : Vince ANTONIO VASI
Giovedì la prossima gara sociale

CARDAinCASA #1

In questo periodo di “riposo forzato” per noi runners, causa l’emergenza covid-19, è tempo di cercare modi alternativi per poter correre, in casa e nei dintorni della propria abitazione. Chi ha la fortuna di aver in casa un tapis roulant, poi benissimo correre per il suo rettilineo virtuale lungo chilometri, chi non lo possiede è costretto a percorrere brevi tracciati, magari nel parcheggio del condominio, nei box, su e giù per le rampe e magari tra i corridoi di casa e su e giù dalle scale.

Nasce quindi la rubrica CARDAinCASA, dove raccoglieremo le favolose testimonianze di chi non si arrende mai, e non rinuncia alla sua passione anche in questo clima di forti restrizioni, sognando di poter correre all’aria aperta, quando tutto questo “incubo” sarà terminato.

Apre le danze il vincitore del Cardacampionato “GIUSEPPE DUCHINI” con le sue avventure Alfabetiche.

In piena preparazione dell’imminente Milano Marathon, i primi giorni di questa quarantena è stato difficile tenere a freno le gambe, la voglia di correre mi ha portato a percorrere decine e decine di volte un giro di circa 200m in un campo di fronte casa. 

Perché se hai disposizione un piccolo pezzo di prato di meno di duecento metri, non vorrai mica girarci tutto il giorno in tondo no?
Ecco qui allora l’idea, tanto per far vedere chi siamo e soprattutto chi è lui.

Guardando le tracce sempre uguali del Garmin, ho pensato: “... vediamo se sono capace di creare una traccia che assomigli a qualcosa”. Qualche prova tecnica, un paio di tentativi, ottimizzazione dei riferimenti visivi e ecco il mio personalissimo lettering da poter pubblicare sui social.

Cinque chilometri percorsi, uno per ogni lettera del suo soprannome. Avremmo tanto voluto vedere il suo nome per intero, ma le tabelle vanno rispettate, sennò il coach si arrabbia.

Per fortuna però che i giorni a seguire c’è in programma un lungo, e allora i chilometri diventano 14… però quattordici sono troppi per il solo nome e un po’ troppo pochi per la somma col cognome (sarebbero quindici… meglio non rischiare).

L’idea la sfrutto in un paio di occasioni, una per il piacere personale di leggere il mio nome e una per onorare una “gara” a scopo benefico, la #tordeshamsters ideata dall’amico ultratrailer Stefano Gregoretti. 

Eccola l’occasione: una gara di beneficienza virtuale per aiutare la protezione civile col nomignolo di Tor des Hamsters (Giro dei criceti), e contando bene, sono proprio 14 lettere, perfetto! Anche questa è andata, vero Beppe?

Una volta messi in moto con la fantasia, i runners non riescono più a fermarsi ed ecco una nuova occasione:

La settimana successiva anche l’amico Matteo Raimondi ha pensato a una nuova raccolta fondi a favore della Protezione Civile e degli ospedali, la sua #straincasa è un’altra occasione per una corsa da condividere.

Il Beppe così riesce a fare anche un lavoro di potenziamento: trenta minuti di corsa “a criceto” più una ventina di ripetute sui cento metri; quale sarà la sua prossima impresa?


Ad oggi le settimane senza una vera corsa sono arrivate a 4 e non sono ancora finite, certo è che noi siamo e saremo sempre gente per bene e continueremo a seguire il #iorestoacasa. 

Non vedo l’ora di tornare a battagliare tutti insieme in una gara del cardacampionato e poi riabbracciarvi e festeggiare con una meritatissima birra come reintegro.

A presto e #nonmolliamouncazzo