Gli Esordiendi al Cross di Arcisate

Giuseppe Duchini

IL DUCA di VERONA (parte 1)

Passata quasi una settimana dall'impresa di Verona (2h59'52" in Maratona), a bocce ferme ora possiamo parlare un po' con Giuseppe Duchini.

Ma da quanto tempo corri?

Poco più di un anno fa la decisione di rimettermi in riga dopo anni di "fuoripista" mi ha portato ad optare per un passatempo salutare è abbastanza semplice da conciliare con le giornate sempre super impegnate dalle priorità quotidiane (lavoro e famiglia) Il fatto però di essermi aggregato alla "famiglia" Cardatletica insieme al mio spirito guascone ma allo stesso tempo competitivo mi ha spinto ad alzare l'asticella ogni settimana che passava.


Fin da subito però ho dovuto lottare oltre che con la scarsa forma fisica, i chili di troppo e i perenni acciacchi più o meno fastidiosi. Tutto questo non mi ha demotivato, anzi ho continuato a metterci testa e cuore per onorare ogni volta la Maglia.
Nel frattempo i mesi passano e i rapporti con i vari soci e relative famiglie si consolidano, ogni manifestazione è la scusa per far "baracca" insieme. Anche al di fuori dei colori sociali gli amici aumentano, le facce sono sempre più o meno le stesse in provincia e scambiarsi un sorriso e un saluto con costa nulla.

Come nasce l'idea della maratona?

Guardando i record societari. Noto con stupore che tra le caselle occupate dai nostri top runner una è forse alla mia portata, proprio uno dei miei primi compagni di corsa detiene il record. Un po' folle e un po' spavaldo mi dico che in quella casella voglio il mio nome.
È in quel momento che sensatamente capisco però che solo con il cuore non potrei farcela, ho bisogno di una coach in carne e ossa, di qualcuno con qui interagire e confrontarmi, non di un libro o un allenatore virtuale. Faccio l'agente di commercio e so cosa vuol dire avere una persona di fiducia a disposizione. E chi meglio del nostro Pres potrebbe essere il mio coach?



Ci incontriamo e alla mia richiesta piacevolmente accetta l'onore di provare a portare un 41enne perennemente acciaccato a correre la sua prima maratona. Ottimo! E che la preparazione abbia inizio.
Tornando indietro, il primo test risale ad Aprile, test necessario per capire come impostare le tabelle che mi accompagneranno per mesi. Qualche giorno dopo l'avventura ha avuto inizio.
In questi 7 mesi tra i chilometri settimanali sono aumentati sempre di più, i tempi al chilometro invece son diminuiti. La qualità e la varietà degli allenamenti che Enea mi ha fatto svolgere mi ha portato a essere un runner.



Visto che tutto il mondo sapeva che sarebbe crollato il muro tranne te (o almeno così sembra), spiegaci in otto secondi quanto è stata un'impresa di testa visti gli ultimi giorni un po' tribolati...

Vero è anche che la testa c'è sempre stata, ma il fisico spesso mi ha ricordato di non essere più un ragazzino. Partendo da una fascite ostica da far rientrare, passando il testimone alla sciatalgia tuttora compagna di viaggio, con un intermezzo di entrambi i tendini di Achille, 2 settimane prima della Maratona, mi ritrovo con un brutto risentimento muscolare ad un polpaccio che mi impedisce di correre. Fisioterapia e cyclette quotidiani mi permettono però di non rinunciare a provarci. Sabato 14 si parte, direzione Verona, la 14ima edizione della Verona Marathon sarà la mia Prima!!