ATTIVITA' SOSPESE FINO AL 3 APRILE 2020

Sport di tutti è un programma per l’accesso gratuito allo sport, un modello d’intervento sportivo e sociale, che mira ad abbattere le barriere economiche e declina concretamente il principio del diritto allo sport per tutti, fornendo un servizio alla comunità. La domande per accedere al programma, sponsorizzato dal CONI, vanno consegnate entro il 31 gennaio 2020.



Un percorso sociale, sportivo ed educativo con attività sportiva pomeridiana gratuita, offerta ai ragazzi dai 5 ai 18 anni, attraverso una rete capillare di associazioni e società sportive dilettantistiche che operano sul territorio.

Ci sono tutte le informazioni per presentare la domanda di partecipazione.

Virabhadrasana 1: prepararsi alla battaglia!

Il gesto dell'affondo

 

"50 affondi al giorno e ti togli la figuraccia di torno" ricordo di avere letto su un sito per donne terrorizzate dalla famosa "prova costume":  in piedi, busto e schiena dritti, passo avanti con una gamba, flettendo l'altro ginocchio. E poi tornare alla posizione di partenza: 5 serie da 10 per gamba, fatti giornalmente per un mese, promettevano glutei ben rassodati.
 
In prospettiva della "prova traguardo/PB", l'esercizio in questione si fa più complesso:  il sabato mattina, il nostro Presidente e Coach  ci fa  fare gli affondi in avanzamento, muovendo il passo in affondo e poi, proseguendo in avanti con l'altra gamba.
 
Insomma, quasi inutile riprendere i benefici di questo esercizio per le gambe del runner!
 
Posso però dire, parlando in termini di asana, che oltre le gambe c'è di più.

Il guerriero 1

Ed ecco il Guerriero 1: la logica è quella dell'affondo, ma con la gamba dietro bene allungata. E le braccia in alto, tese. Se ricordate il significato simbolico di Virabhadrasana 1, è il guerriero che tiene la spada in alto, preparandosi all'attacco.
 
A livello fisico, oltre al lavoro delle gambe, c'è quello delle spalle e della schiena: l'importante è non cadere in avanti col corpo, esattamente come nel caso dell'affondo, per tenere ben allineata la schiena.
 
A livello mentale,  è un'asana che porta determinazione. 
Vi allego il link a Yoga Journal dove viene spiegato puntualmente come fare quest'asana.  E dove potete leggere il riferimento a uno dei testi sacri dell'induismo, Bhagavadgita, dove si narra del dialogo tra il principe guerriero Arjuna e il dio Krishna che ebbe luogo su un campo di battaglia alla vigilia di una battaglia. Il principe guerriero si chiede se può avviare uno scontro che avrebbe fatto vittime, e Krishna gli ricorda che la sua missione è quella di combattere, e il suo valore nasce da questo. Scegliendo di essere un guerriero, deve scegliere di fare quello che implica stare in questo ruolo.
 
E praticando quest'asana, è nata la mia decisione di ripartire con una gara, dopo due anni di infortuni diversi, e dopo aver visto sfumare la ripresa più volte. E visto che in amore e guerra non ci sono regole, ho deciso di ripartire da una sfida inusuale, che mi consente un buon margine di divertimento e serenità: l'Ultratrail del Gran Paradiso, il 30 agosto, 55 km e 3800 m di dislivello positivo. Per arrivare a quel traguardo potrò contare sulle lunghe escursioni in montagna con Daniele e sulla sadhana quotidiana del guerriero. Come disse  il guru Belushi "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare".