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DARIO porta i cardacolori a DUBLINO

11a Running Day a Saronno

Capita sempre prima di iniziare a nuotare di temporeggiare a bordo vasca, con i piedini già a mollo... ad aspettare non so cosa, semplicemente il momento giusto.

Ma poi... quale è?

Ed è stato così anche per il rientro alle gare di corsa, dopo qualche acciacco e il lungo tentativo di ritornare in condizione.

Così dopo tanti magari, forse, meglio di no mi sono deciso e ho puntato il dito sul Running Day a Saronno sabato 5 maggio: gara su strada di 10 km per le vie del centro su percorso di 5km da ripetere due volte.

Senza molte aspettative, accompagnato dalla mia dolce Elisa raggiungiamo Saronno con largo anticipo. Sbrigata l'operazione di iscrizione e la vestizione la saluto e prima di partire per il riscaldamento in compagnia dell'amico Ederuccio le confesso “i 35 non li vedrò neanche da lontano, sarà buona girare in 36...”. infatti l'intento era quello di fare il primo giro a 3'40 per capire il percorso ed eventualmente accelerare poi.

Ecco appunto l'intento era quello: ma è bastata la tensione dell'attesa della partenza lo sgomitare per guadagnarsi un buon posto e soprattutto lo sparo a sconvolgere tutto e a risvegliare l'istinto competitivo. 20:30, bang! Si parte forte e in tanti occupano la visuale davanti a me. Decido di seguire l'esempio di Ederuccio senza spingere a fondo: non gareggio da molto, in serale poi... e i primi caldi umidi non aiutano.

Il percorso sulla carta tortuoso in realtà ha curve ampie, strade larghe e ben presidiate oltre che completamente chiuse al traffico.

Gambe e motore sembrano girare bene e allora lentamente guadagno una posizione e poi un'altra e un'altra ancora... raggiungo lo spilungone mi dico e mi attacco, è solo il primo giro non mi devo bruciare.. e invece la fame di posizioni aumenta insieme alla velocità.

Si oscura il cielo sopra la città, le luci ormai accese illuminano la Piazza Libertà, luogo di partenza e arrivo della  manifestazione.

Metà gara, i sorpassi mi hanno dato tanta carica, anzi di più visto che passo sotto al gonfiabile in 17'30 netti e mi sento ancora benone...



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La corsa è anche emozioni ed emozioni inaspettate... ennesimo sorpasso e tutto cambia. Si perché ho sorpassato un ragazzo con disabilità fisiche e mentali che seguiva a bordo strada le prodezze di questi flash e con la sua sedia a rotelle elettrica mi urla:

“caspita mi ha superato un altro
adesso ti vengo a prendere!!!"

Mi brillano gli occhi, vorrei fermarmi e abbracciarlo per quel regalo immenso che mi ha donato! Decido però di onorarlo accelerando e correndo come non facevo da tempo, veloce, leggero, determinato e affamato di posizioni.

Sfrutto il giro di boa per superare la prima donna (richiamandola tra l'altro poiché stava andando dritta) ancora pochi chilometri prima dell'arrivo. Sono contento di come sto correndo e tenendo e mi stupisco di vedere all'arrivo un tempo sotto i 35' (34'50") che non mi aspettavo di valere in questo momento!

Concludo 5° assoluto ma scopro anche di essere campione provinciale di categoria!!! non potevo chiedere di più per il rientro alle competizioni!



Ci si vede a Jesolo!!!

(Giovanni Vanini)