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Campo dei Fiori Trail 2018

Eolo Campo dei Fiori Trail Groupama 25K 22/09/2018

Scritto da Daniele Simonelli

Il Massiccio del Campo dei fiori, montagna che domina Varese, la vedo con la sua imponenza ogni volta che risalgo Viale Borri e ogni volta penso la stessa cosa: “Sarà una bella fatica salire fin lassù correndo!” Non ci ho mai provato, la mia curiosità e la mia voglia di testare la mia stessa resistenza su un tragitto così diverso e particolare non aspettavano altro che questo evento.

Accontentato! Quel sabato libero dal lavoro, mia moglie che rientrerà dopo la notte al lavoro, terrà i bambini senza riposare, per darmi la possibilità di “esaudire questo mio desiderio”.



Impaurito dalla distanza che ho raggiunto solo una volta in allenamento, impaurito dall’ultimo mese con neanche 100 km  nelle gambe e soprattutto impaurito da  quei 1200 metri di dislivello che fanno sudare solo a pensarci. E’ l’occasione giusta per provarci, è una sfida a cui non posso rinunciare! Mi iscrivo, ci sarò, tenterò la 25 K con 1200 m di dislivello!



E’ sabato mattina, zaino pronto, gonfiabile, canotta, pettorale. Speaker, partenza e via per la salita. La testa che mi dice vai piano, calma… adrenalina alle stelle…Il centro di Gavirate, una fontana, qualche persona a guardarci e via nel parco, salita e sentieri fino ad arrivare dopo 9 km al primo ristoro di Velate, è da qui che inizia la vera salita, si va verso la cima, i 4 km più duri del percorso prima il sentiero.



E poi i gradini della funicolare che si arrampicano quasi in verticale, qualcuno inizia a fermarsi, le gambe bruciano ma si sale, finalmente i gradini finiscono, un piccolo tratto in piano ed ecco altre scale, non una scalinata qualsiasi, le scale del cielo, che percorrono una parete di roccia e si affacciano sul Lago Maggiore, la vista è così bella che la fatica non si sente, si sale ancora, si arriva alle 3 croci, si scende un po' ed ecco la “Pensione Irma”, un bel ristoro e soprattutto la consapevolezza che a breve raggiungeremo il punto più alto della gara e poi sarà discesa.



Raggiungo la “Punta di Mezzo” passando in cresta, con un panorama mozzafiato, il volontario a ricordarmi di fare attenzione al dirupo e al sentiero molto sconnesso, si arriva al “Forte di Orino”, ristoro soprattutto per la mente, da qui tutta discesa.



Giù veloce, recupero un po’ di posizioni e ad un certo punto la sorpresa, le gambe affaticate in un istante si fanno dure e tese, stop mi fermo, crampi, la parte che pensavo più semplice mi tradisce, discesa, solo 5 km all’arrivo crampo, stendi, cammina prova a correre, crampo… vedo che non sono l’unico… dai è quasi finita, pian piano riprendo a correre, manca un km accelero un po’, rallento, meglio evitare un altro crampo, intanto si avvicina la voce dello speaker, il nastro rosso a terra, il gonfiabile, sorrido, ce l’ho fatta!



La classifica dirà 182° di 366 arrivati impiegando 3h55’00’’, ma il mio sorriso dirà “OGGI HO VINTO!” Ho vinto contro me stesso…

P.S. Un grazie di cuore a chi mi ha dato l’opportunità di vivere quest’esperienza, unica nella sua stessa unicità…